Il centro della città è costituito dalla piazza del Comune, denominata
dalla mole imponente del Palazzo Pretorio; è adorna nel mezzo
della statua di Francesco di Marco Datini, di Antonio Garella
(1896), e della graziosa fontana del Bacchino, le cui parti bronzee
originali sono custodite nella Galleria. Da una parte sorge il
Palazzo Comunale, a portici, che ha perso l'aspetto trecentesco,
ricevendo alla fine del settecento l'attuale facciata classicheggiante,
di Giuseppe Valentini. Sull'angolo vi è un grande stemma mediceo
fra le statue di Battista del Tasso (1550). |
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Dall'altra parte della piazza si eleva il Palazzo Pretorio,
costruzione massiccia con scala esterna e balcone, restaurata,
composta da due parti, del secolo XIII e del XIV rispettivamente:
la più antica, a destra, in laterizi, acquistata nel 1284 da
Fresco dei Frescobaldi, capitano del popolo, per insediarvi
il governo del Comune; conserva l'aspetto severo di casa-torre
duecentesca, con pian terreno a portico su pilastri d'alberese
(murato); quella a sinistra, in pietra, è ravvivata da otto
bifore e da un tabernacolo nel quale fino al 1799 rimase la
statua di Roberto D'Angiò. La merlatura e il campaniletto a
vela furono aggiunti nel secolo XVI .
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La Galleria Comunale fondata nel 1850 e di recente riordinata,
è sistemata nell'interno in sei sale distribuite in tre
piani. Tra le raccolte minori della regione essa è una
delle più importanti per qualità dei dipinti, prevalentemente
di scuola fiorentina dei secoli XIV e XV.
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