BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Per carita`! Ci mancherebbe pure la biografia. Navigando su
INTERNET non si fa che incappare in scontate biografie e
"curriculum vitae" in quantita` industriale, sempre condite
con immagini dell'interessato, sovente con immagini della
ragazza, degli amici, del gatto di casa, della bicicletta.
Godi NetSurfer, ti viene risparmiato questo
ignobile tedio! Del resto la mia vita e` gia` cosi` noiosa
a viverla, figuriamoci a raccontarla. Al punto che nella
mia autobiografia non sono nemmeno citato...
ADDENDA DELL'ULTIMA ORA
A grande richiesta del genere umano che popola il "Mare
Magnum" di internet, pubblico nel seguito cenni biografici,
tanto per sfatare l'inconsistenza corporea dell'autore
avanzata da piu` d'uno. Eccola:
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Claudio Fabbro e` nato in Italia meno di novant'anni fa.
Molto meno. Dopo di che ha fatto compassione il meno
possibile. Sa leggere, scrivere e puranco far di conto.
Attualmente vive in Toscana. E' un bravo ragazzo, si lava
i piedi una o due volte a settimana. Su una stele a pochi
metri da dove nacque si puo` leggere:
"In questa casa vide la luce, tra l'indifferenza generale,
Fabbro Claudio. Non c'era alcun bisogno che nascesse, ma
lo fece ugualmente. Era un dispettoso.
La sua vita e` cominciata sotto il segno dell'inutilita`, e
a questa caratteristica si e` sempre mantenuta fedele.
Nacque senza che ce ne fosse alcun bisogno sulle Alpi del
Nord-Est, e gia qui si avvertono i sintomi della casualita`
e del superfluo, dal momento che, come risulta da accurate
ricerche successivamente condotte, nessuno in quei posti e
in quell'epoca aveva espresso il desiderio e tantomeno il
bisogno di contare sulla presenza di un nuovo concittadino.
Lo lasciarono venire perche` quelli del Nord-Est sono
tradizionalmente ospitali, ma poteva benissimo tornare
indietro. Se lo avesse fatto, oggi avremmo un angioletto in
piu`. Il che dimostra che anche in Paradiso esistono i
clandestini.
Visse sereno, gli unici esami che ha fatto sono quelli del
colesterolo e della glicemia. A causa della mancanza
dell'oggetto, egli non ha mai avuto un mal di testa,
essendo questa un mero orpello ornamentale.
Alla fine, tra quelli del Nord che rischiano di riaverlo e
i toscani che rischiano di tenerselo, i soli che non hanno
guai finora sono quelli di Moncalieri"
(N.d.r: una mano ignota - nottetempo - ha aggiunto sulla
stele, con uno spray: "Claudio bono!")